
"Ora Unica 2007" di Denis Guidone
Imprecisione e difetto manifestano una pienezza di senso, un’ intrinseca molteplicità di declinazioni.
Questi aspetti consentono di calibrare le comunicazioni nelle arti su una idea di imperfezione che non è “negativa” tout court, ma che semplicemente si pone come concetto più complesso della perfezione, molto spesso valore insignificante e anestetico nei suoi connotati di “conformità”.
L’Imperfezione diventa “principio ordinatore”, nuove configurazioni discorsive nell’ attestazione del contrasto, nel desiderio di irregolarità e di rottura delle simmetrie che in “piena regola” diventano tratti distintivi del nostro tempo.
Ora unica vuole essere un orologio provocatorio:il suo codice estetico è l’imprecisione;
Indisciplinatezza, un gesto infantile e irrazionale per definire l’ora che è precisione e razionalità.
Le lancette delle ore e dei minuti sono rappresentate da una linea unica disegnata
su due quadranti circolari che girano uno dentro l’altro.
I due quadranti nel loro insieme assumono l’immagine di un gesto grafico,uno scarabocchio, che varia con il trascorrere del tempo.