
E’ un giovane, classe 1974. Vale la pena sottolinearlo perché per le
nuove leve del progetto e del design, non è facile emergere. Le ‘grandi
firme’ sono quelle che monopolizzano l‘attenzione dei media e del
pubblico.
Spetta a chi è curioso cercare di scoprire altro nel panorama del settore.
Roberto Rovetta è parte di questo panorama ricco e laborioso di giovani
creativi che hanno maturato una professionalità invidiabile.
I progetti del suo studio si presentano rigorosi, precisi,
funzionali,...industrial. Proprio cosi: Roberto Rovetta è un industrial
designer d.o.c. Senza, tuttavia, dimenticare la sua vena artistica che gli
deriva dalla formazione e dallo stretto contatto con gli artigiani della
Brianza. Il passaggio al corso di Design Industriale del Politecnico di
Milano, completa il quadro dei riferimenti alla base della filosofia
progettuale che lo contraddistingue. Ama e si sente affine al metodo
Olivetti, appreso nel lungo apprendistato presso un importante studio
milanese di progettazione.Il suo percorso professionale lo conduce a Fiat
Auto per la quale elabora un prototipo di citycar “duemela” che impiega
energia pulita per il proprio funzionamento e che è esposta a Sparkling
insieme ad altri interessanti prodotti. Un interessante esempio della
versatilità di spaziare da un campo all’altro portando sempre con sè un
approccio rigoroso e un metodo razionale nell’affrontare le sfide del
progetto.
Analogamente collabora con 3M e Fincantieri per l’ideazione e lo sviluppo
di una cabina navale.
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